Ne godono sempre altri.
Ne piango sempre io.
La luce è accesa,
eppure il buio si posa
sul mio petto.
La musica è alta,
ma è il silenzio
che mi abbraccia.
La penna scrive,
ma il mio foglio
resta bianco,
senza parole,
senza segni,
senza tracce
di ciò che non inizia
ma già finisce.
E fuori piove
cristallo su di un
mondo fatto di
carta.
8/3/2008
domenica 9 marzo 2008
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1 commento:
...
bella soprattutto la fine.
Bravo patata!
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